martedì 25 giugno 2013

Ci fu, c’era, ci sarà




Una famiglia nobile, composta da madre,padre e figlio , stava per avere una nuova arrivata in famiglia.
La piccola, una volta nata, sarebbe stata abbandonata per le strade di Siracusa .
E poi ?
E poi sarebbe cresciuta e avrebbe  vissuto la sua vita .
Ecco arrivato il giorno della nascita il solito rito della saliva, l’affidamento del nome, del cognome e del soprannome .
La notte,  la madre ed il padre sarebbero usciti e l’avrebbero  nascosta in una stradina abbandonata .
Chi sapeva che l’indomani  l’avrebbero fatta schiava ?
Infatti un  patrizio mentre passava da quella strada si accorse della bambina
La portò a casa e la fece sua schiava ma si vedeva che si era affezionato alla bimba ormai di nome Xanthippe. Qualche anno dopo la bambina iniziò a stare male con febbre alta e vomito finchè un giorno, dopo aver compiuto tre anni, morì  sempre per colpa di quella strana malattia.
Il suo padrone le volle dedicare una poesia che scrisse anche sulla sua lapide ancora oggi conservata .
Raccontava del suo sorriso, della sua allegria che non aveva perso neanche quando era malata .
La sua risata era contagiosa, il suo modo di fare era un po’ buffo
Quel giorno il padrone giurò che non l’avrebbe mai dimenticata .

Una storia vera anche all’epoca romana .

Raccontata da Messineo Naomi                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            

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