La piccola, una volta nata, sarebbe
stata abbandonata per le strade di Siracusa .
E poi ?
E poi sarebbe cresciuta e avrebbe vissuto la sua vita .
Ecco arrivato il giorno della nascita
il solito rito della saliva, l’affidamento del nome, del cognome e del
soprannome .
La notte, la madre ed il padre sarebbero usciti e
l’avrebbero nascosta in una stradina
abbandonata .
Chi sapeva che l’indomani l’avrebbero fatta schiava ?
Infatti un patrizio mentre passava da quella strada si
accorse della bambina
La portò a casa e la fece sua
schiava ma si vedeva che si era affezionato alla bimba ormai di nome Xanthippe.
Qualche anno dopo la bambina iniziò a stare male con febbre alta e vomito
finchè un giorno, dopo aver compiuto tre anni, morì sempre per colpa di quella strana malattia.
Il suo padrone le volle dedicare
una poesia che scrisse anche sulla sua lapide ancora oggi conservata .
Raccontava del suo sorriso, della
sua allegria che non aveva perso neanche quando era malata .
La sua risata era contagiosa, il
suo modo di fare era un po’ buffo
Quel giorno il padrone giurò che
non l’avrebbe mai dimenticata .
Una storia vera anche all’epoca
romana .
Raccontata da Messineo Naomi
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